Caso Bibbiano: occasione per una sporca strategia della destra

La vicenda di Bibbiano è orribile.
È una storia di abusi che lasciamo all’indagine della magistratura, sicuramente la voce più competente.

Orribile, soprattutto perché in malafede, è anche la strumentalizzazione che la destra ne sta facendo.

Alla destra dei ‘bambini di Bibbiano’ interessa ben poco; se così fosse, avrebbero espresso le stesse preoccupazioni per i bimbi morti annegati nel naufragio di tre giorni fa.

Gli scopi del martellamento mediatico invece sono diversi e incontrano le necessità di diversi attori.

Per il governo, è un’ottima arma di distrazione di massa:

  • non c’è modo migliore per nascondere la sua inazione (o peggio, la sua azione: i 4 miliardi tagliati a scuola e istruzione, per esempio);
  • si dirigono masse rabbiose contro il nemico (il PD, assunto a sineddoche dell’intera sinistra) con accuse inventate;
  • si insabbia il nostro Russiagate, scoppiato in parallelo.

Ma c’è anche di peggio:

  • i cattolici reazionari, che nel governo hanno una voce importante, ne approfittano per puntare il dito contro i diritti civili che, con fatica, sono stati conquistati in Italia negli ultimi anni, dalla legislazione sugli affidi alle unioni civili. Non importa che le accuse siano ridicole e immaginarie: il cospirazionismo tipico di quest’ambiente fa il resto;
  • sotto accusa non sono le organizzazioni direttamente coinvolte nel caso, ma l’intero settore delle ONG, cooperative e imprese sociali. Come non collegarlo alla criminalizzazione parallela delle organizzazioni dedite al salvataggio nel mediterraneo?
  • Bibbiano è una mossa all’interno della strategia di individuare nemici sociali. I ‘gay’, i ‘buonisti’, le ‘femministe’: ecco contro chi prendersela per i mali peggiori della nostra società. Oltre ovviamente agli altri già noti (immigrati, la sinistra, i rom, i musulmani, ecc.);
  • partitini e gruppuscoli più o meno esplicitamente fascisti, senza argomenti perché scavalcati dall’azione del governo, stanno usando Bibbiano per guadagnare visibilità tramite bufale e cospirazionismo.

La delegittimazione dell’intero terzo settore è in ultima analisi funzionale al taglio del welfare che i governi neoliberisti degli ultimi vent’anni perseguono a tappe forzate.

Se già il sistema attuale è ampiamente privatizzato – cooperative, imprese sociali e ONG svolgono compiti che dovrebbero essere dello stato – l’obiettivo finale è il totale ritiro del settore pubblico dalle politiche sulla famiglia e la cessione di ogni responsabilità alle famiglie (o meglio: a chi le compone). Quella costruita attorno a Bibbiano è l’ultima forma di una narrazione bigotta sulla famiglia che ha l’unico scopo di giustificare la completa privatizzazione dello stato sociale.

Del resto, nulla esclude che il neoliberismo più spinto si sposi con una visione reazionaria della società.

Facciamo appello alle altre forze della sinistra e del laicismo per costruire una contro-narrazione che sveli la sporca strategia della destra. Noi ci siamo!

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