SIAMO PRECIPITATI IN UN DRAMMA MANZONIANO!
L’ultima conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Prof. Giuseppe Conte, ha gettato la Federazione dei Giovani Socialisti, e buona parte dei cittadini italiani, nell’amarezza e nello sconforto.
Dopo due mesi di lockdown, isolamento e sacrifici il Governo si presenta con un piano confusionario, approssimativo e inadeguato. I ritardi e i dati meno incoraggianti di quanto sperato non permettono di riaprire come pianificato, e invece della “Fase 2” ci ritroviamo con l’ennesima “grida”, redatta (e corretta, come ormai di costume, dopo poche ore), dai soliti azzecca-garbugli e comunicata da chi, come Don Abbondio, se non ha coraggio non se lo può dare.
L’impreparazione, la crisi gestionale, la confusione sono ormai evidenti, ci facciamo e poniamo al Governo le seguenti domande:
1. Esiste un piano serio di gestione di una “Fase 2”, fatto di tamponi, mascherine, termometri per gestire la “convivenza” con il virus?
2. Esiste un piano relativo al ricovero di eventuali asintomatici positivi in strutture dedicate in caso di rischio di contagi in famiglia?
3. A che punto è lo sviluppo dell’App “Immuni”? Come verrà tutelata la privacy degli individui?
4. Esiste una politica estera all’interno della crisi globale, o il Ministro Di Maio si limita a lavorare come receptionist a Fiumicino? Stiamo chiedendo alla Repubblica Popolare Cinese di rispondere dell’opacità e della mancanza di informazioni relative alla pandemia ed alla sua origine? Perché abbiamo assistito alla sfilata di mezzi blindati militari russi per le strade italiane?
5. Al di la delle dichiarazioni in “disordine sparso” di membri della maggioranza, esiste un piano del governo relativo alla filiera alimentare ed alla mancanza di forza lavoro nel settore?
I ritardi, le incomprensioni, l’impreparazione, le fughe di notizie, le imprecisioni, le improvvisazioni erano giustificabili durante le prime due settimane dell’emergenza, non lo sono più a due mesi di distanza.
Con un Parlamento deliberatamente ridotto ad un ruolo marginale (in altri paesi europei i parlamenti si riuniscono regolarmente), escluso da qualsiasi decisione rilevante, siamo transitati ad un regime di “decisionismo mediatico” del Presidente del Consiglio, che però inizia a scaricare le proprie responsabilità su un “parlamentino” di baroni, tecnici e scienziati – ma senza alcun virologo! – chiamati a colmare il vuoto di una classe politica inadatta a gestire la quotidianità, figuriamoci l’emergenza.
Dal Governo esigiamo una proposta di Fase 2 seria, strutturata, dettagliata, definitiva e certa. Il Paese non può restare in balia delle dirette social di chi doveva essere l’Avvocato del Popolo, per poi rivelarsi un modesto azzecca-garbugli di provincia.