A un anno dal 7 ottobre – Comunicato contro la celebrazione della strage

Il 7 Ottobre 2024 è il primo anniversario dell’orribile atto terroristico che ha portato alla morte di oltre 1200 persone e al rapimento di 250 (tra adulti, anziani e perfino bambini). I terroristi, armati dalla Repubblica islamica dell’Iran da sempre contraria ad una soluzione pacifica, mediante i loro omicidi, saccheggi e stupri hanno innescato una risposta armata che perdura ininterrotta ancora oggi e di cui non si riesce a vedere la conclusione. Dopo la tragedia si è innescata una guerra che ha generato morti, feriti e sfollati oltre a riaccendere un conflitto che speravamo potesse avvicinarsi ad una soluzione con gli accordi di Abramo.

Oggi siamo disgustati da come certe persone vorrebbero commemorare quanto accaduto.

A Siena un collettivo di studenti ha organizzato una giornata di celebrazione, più che di discussione, impostando un panel senza contraddittorio e dalla visione univoca e acritica. Tra i partecipanti un noto attivista social che ha più volte lodato e giustificato le azioni di Hamas. Ma il colmo è stato presentare nel programma una sessione di “danze tipiche palestinesi” e celebrare con un ballo un pogrom antisemita, un massacro e uno scempio di innocenti.

A seguito di tutto ciò è dovuto intervenire il Rettore e il Senato Accademico.

A Roma si sono svolte manifestazioni non autorizzate organizzate da chi chiama i terroristi “martiri” e “vittime”, mentre fa eco la propaganda delle dittature mondiali riguardo l’occidente malato e le democrazie al collasso. Tra i motivi della manifestazione ci sarebbe addirittura lo “smantellamento dell’entità sionista” e la restituzione degli ostaggi, ma di quelli palestinesi!

Sempre nella capitale, all’interno di una moschea, è stato organizzato un momento di preghiera per Hassan Nasrallah, terrorista e criminale, le cui milizie hanno occupato militarmente il sud del Libano, hanno preso parte alle repressioni contro il popolo siriano e sono responsabili dello sfollamento di decine di migliaia di civili israeliani.

A seguito di tutto ciò non possiamo non prendere una posizione chiara su quanto accade nel nostro paese.

Condanniamo questa strumentalizzazione dei morti e del dolore per avvalorare una retorica di odio e di disprezzo.

Condanniamo tutte le forme organizzate di celebrazione e giubilo verso una strage di innocenti.

Condanniamo il metodo politico dei c.d. “antagonisti”, autentici fondamentalisti ideologizzati, il cui unico risultato sarà quello di macchiare e ridicolizzare chi prova compassione e un sostegno civile verso i palestinesi.

Invitiamo tutti e tutte a riflettere razionalmente sul conflitto e sulle sue reali cause, senza lasciarsi attrarre dalla facile retorica.

Sottoscrivono questo documento:

FGS Federazione Giovani Socialisti

UGEI Unione Giovani Ebrei Italia

NES Noi Ebrei Socialisti

FGR Federazione Giovani Repubblicani

ULP Unione Lavoratori Precari

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2 risposte

  1. Purtroppo si arriva sempre alle terapie, che non sempre portano a guarigione.
    La migliore terapia in politica e’la prevenzione.
    Prevenzione che alla politica non piace
    In quanto nel caos e nel disordine in tanti ingrassano direttamente o in modo indiretto, e’ questo che scatena le guerre le economie .

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